Tweet Senza Prometeo

venerdì 11 aprile 2014

WHY? [Parte Prima]

https://www.youtube.com/watch?v=Ec6RS_i1Nyk

In occasione dell’anniversario dei bombardamenti NATO in Yugoslavia quindici anni fa, Pandora TV presenta “WHY”, il documentario in tre parti che, attraverso le testimonianze di alcuni sopravvissuti, si interroga ancora oggi sul perchè di quella tragedia. (3578)

mercoledì 12 marzo 2014

La Crimea no, Kosovo si ?

I soliti due pesi e due misure : Il Kossovo era parte integrante della nazione Serba da secoli , ma per USA e Europa era giusto che potessero chiedere la secessione .
 La Crimea e' stata regalata all'Ucraina nel 1954 quando esisteva l'Unione Sovietica , ma oggi USA e Europa dichiarano illegittima la richiesta della popolazione russa, minacciata dagli ucraini e che abita quel territorio dal 1700, di indire un referendum per tornare nella madre patria russa .
 Come al solito tutti i fessi applaudono gli USA e l'Europa dimenticando che i militari russi sono in Crimea legittimamente in virtu' di un trattato internazionale  perché a Sebastopoli c'è una base militare russa e c'è il porto strategico russo . In questo caso quindi fa bene Putin a ricordare quante volte USA e Europa hanno avallato secessioni ben piu' discutibili di quella che vede oggi come protagonisti gli abitanti della Crimea . 

venerdì 14 febbraio 2014

A PROPOSITO DI RENZI :

Se la coerenza e' solo dei cretini figuriamoci l'incoerenza ! Si perche' fare questa svolta a U da parte del nuovo "unto del signore" rispetto a quanto reiteratamente promesso ai suoi elettori e' una missione senza prospettive : quali risorse economiche per compiere quello che Letta non ha realizzato ? Rinuncieranno alle missioni all'estero? rinuncieranno agli F35 ? metteranno una patrimoniale ? reintrodurranno l'IMU ? faranno pagare le tasse alle lobby delle slot machine e agli evasori ? rinuncieranno ai loro privilegi e ai rimborsi elettorali ? Ridurranno le pensioni d'oro a 5000 euro ? Eviteranno di spendere i 20 miliardi della TAV ?  e sopratutto riusciranno a fare tutte queste cose insieme ad Alfano ? Bene, se cosi' sara', forse allora troveranno i quattrini per realizzare il programma di Letta e magari anche quello di Renzi . Ma e' facile dubitarne  , meglio allora  imparare a respirare come le rane perche' la palude e' la stessa di prima . Buon suicidio PD ! 

lunedì 3 febbraio 2014

I serpenti e il leone

Ormai non c'è televisione o carta stampata, salvo poche eccezioni , che rifuggano dallo sport di dare addosso al Movimento5 Stelle .
La mistificazione della realta' e' diventata prassi e anche le massime cariche del parlamento si schierano con una acrimonia inusitata e davvero "interpartes" contro il gruppo parlamentare che a dispetto di tutto continua la sua difficile battaglia contro quello che ormai appare sempre piu' scopertamente un sistema di potere che nulla a piu' da spartire con una democrazia parlamentare degna di questo nome .
Cosi si continua a mettere l'accento su dei fatti , dimenticando sempre di raccontare  gli antefatti , si mette l'accento sul tentativo dei parlamentari 5 stelle di occupare i banchi ( vuoti ) del governo dimenticando di ricordare che cio' aveva come premessa un atto di inaudita violenza antidemocratica, benche' tirannicamente consentita : quella di impedire il legittimo svolgersi  degli interventi in aula dei parlamentari dell'opposizione avente lo scopo nobilissimo di impedire la rapina di ben oltre 7 miliardi di euro a vantaggio delle banche responsabili della crisi italiana e che ha provocato il suicidio di tantissimi lavoratori e imprenditori italiani .
Si mette l'accento sul blocco delle commissioni da parte dei pentastellati , tacciate come reazione violenta , dimenticando che il giorno prima una deputata del M5S era stata oggetto di violenza fisica da parte del questore Dambruso e sul cui incidente non e' stata fatta parola dal presidente della camera, che pure viene dipinta come una vittima, anziche' come l'artefice della vergognosa mordacchia  detta "ghigliottina" che costituisce un pericolosissimo precedente volto a schiacciare e mettere il bavaglio alle opposizioni .
Le televisioni sull'onda della partitocrazia fanno a gara per puntare il dito su ogni articolo o intervento che metta in evidenza da parte del Blog di Grillo le incongruenze e l'ipocrisia di certi conduttori televisivi e non solo ,come e' il caso della Bignardi, pronta insinuare correlazioni tra il padre del parlamentare 5 stelle Di Battista  di fede fascista e il movimento stesso, salvo poi sentirsi vittima quando in modo altrettanto coerente si risponde chiedendo se, secondo gli stessi parametri,  non vi possano allora essere correlazioni anche tra la stessa Bignardi e Adriano Sofri .
Ancora una volta in nome di un falso e approssimativo decisionismo si vuole far passare come riforma ogni controriforma, compresa una legge elettorale che di fatto dara' il potere ad una minoranza di elettori ( bastera' il 20% nell'ambito di una coalizione ) di farsi tiranni per una o piu' legislature mettendo il bavaglio alle opposizioni : un nuovo " porcellum" con la maschera del cigno .
Forse il M5S non e' ancora sufficientemente scafato per muoversi nel covo di serpenti con cui con coraggio e abnegazione e' costretto a confrontarsi e a questi risponde con le zampate del leone , ma si sa il leone rischia di soccombere al morso letale dei serpenti e se non vuole diventare esso stesso un cobra, come vorrebbe forse la piazza , deve imparare la tecnica  della piu' scaltra mangusta : un animaletto dall'aria quasi innoqua , ma abilissimo nel divorare i serpenti .





mercoledì 29 gennaio 2014

I limiti di legge

Ogni qualvolta si affronta il problema delle emissioni dal camino dell’inceneritore del Gerbido nel dibattito tra i cittadini e i rappresentanti ARPA e TRM , cosa che e’ avvenuta a piu’ riprese in diverse sedute pubbliche sia al  Comitato di Controllo sia nell’ultima riunione consiliare del Comune di Beinasco , viene ribadito da questi ultimi che vengono rispettati i parametri di legge, ivi compresi gli sforamenti previsti , come se questo fornisse garanzia sufficiente di affidabilita’ e innocuita’ del sistema .
 Poiche’ oggettivamente sarebbe un falso conclamato affermare l’innocuita’ del sistema inceneritore nei confronti della salute dei cittadini , come sempre ci si avvale degli unici argomenti oggettivamente disponibili : il rispetto delle leggi . Qui sorge spontaneo un paragone con quei politici che sorpresi a compiere atti inopportuni e disdicevoli si difendono asserendo che comunque non sono penalmente perseguibili come se cio’ di per se’ fosse un indice di rispettabilita’ .
Chi difende l’inceneritore dicendo che rispetta i limiti di legge evade il nodo del problema ed evade da  responsabilita’ ben precise  : “era opportuno ?, rispondeva alle preventive e necessarie precauzioni rispetto alla salute dei cittadini la costruzione di un inceneritore in una localita’ fortemente antropizzata e gia’ soggetta ad inquinamento ambientale elevatissimo come la pianura torinese  e quella della zona  sud di Torino in particolare? Non si dovevano ricercare quelle alternative possibili , gia’ esistenti e meno impattanti per risolvere l’annoso problema delle discariche ? “
 Inutile poi cercare di giustificare i vapori acquei che certamente sono tali, ma sono altro rispetto alle emissioni “ invisibili “ ma assolutamente e certamente micidiali che inevitabilmente, malgrado i filtri ,escono da quel camino ,  come le mai citate polveri ultrasottili, quelle ben al disotto dei gia’ noti PM 10 e 2,5. .
Come dovrebbe essere noto agli esperti dell’ARPA e di TRM , proprio gli inceneritori di ultima generazione se abbattono in massima  parte e mai completamente le diossine in virtu’ delle elevatissime temperature di combustione , in cambio emettono inevitabilmente nanopolveri al di sotto dei PM 1  e PM 0,1 altamente cancerogene , persistenti e assimilate nella circolazione sanguigna di chi le respira . Ma questi rassicuranti esperti non parlano di nano particelle e si limitano alle tabelle “ rassicuranti “ sui limiti di legge delle varie componenti chimiche e fisiche emesse dal camino  prese singolarmente , senza mai considerare gli effetti sinergici e complessivi  che queste sostanze possono compiere sulla salute collettiva . 
Posto come premessa che quindi  e’ impossibile assicurare l’innocuita’ degli inceneritori ,cosa indicano in realta’ questi cosiddetti “ limiti di legge “ se non la soglia di “dannosita’ accettabile” tradotto in soldoni “le morti compatibili “con la pretesa di far coesistere un’inceneritore su un territorio fortemente antropizzato .
Morti compatibili, che sono persone in carne ed ossa , non percentuali da monitorare su una tabella e poco importa se rappresenteranno 1% o il 2% su una popolazione di un milione di abitanti in nome di un falso concetto di progresso che guarda piu’ agli interessi economici degli azionisti di riferimento che non alla salute dei cittadini .  


giovedì 14 novembre 2013

Basta parlarne

Non vi e' trasmissione radio televisiva che tratti di politica e non veda la presenza di esponenti di partito o della societa' civile che non parlino di riduzione della spesa pubblica, di tagli alla politica, di legge elettorale, di riduzione dei parlamentari, o della necessita' di adeguare il catasto urbano, di tagliare le provincie o i comuni, di limitare le pensioni d'oro. Una sorta di cantilenante elencazione di cose da fare per rianimare un'Italia esausta . 
Da anni si parla di questi temi e ne parlano di piu' quelli che in questi anni queste cose non le hanno mai neanche affrontate con convinzione , come se il parlarne da solo risolvesse i problemi . 
Ormai si ascoltano sempre piu' stancamente  questi proclami , a questa elencazione di buone intenzioni mai realizzate .
 Promesse al vento di cui rimane solo il  vento , un vento che potrebbe anche diventare tempesta . 

venerdì 8 novembre 2013

Erry de Luca : storia di una rivoluzione inevitabile


Quando lo Stato attraverso i suoi organismi collusi inizio' attraverso le stragi di innocenti la sua strategia della tensione abbiamo capito che il Fascismo uscito dalla porta era rientrato dalla finestra , anzi era stato fatto rientrare dalla finestra , ma i metodi di quella rivoluzione sbaglio' gli obbiettivi, il linguaggio e la comunicazione rifugiandosi in un ideologismo incomprensibile anche a chi ne capiva le ragioni diventando di fatto una rivoluzione elitaria e non di popolo . 
Il tragico errore di Togliatti di voler condonare e amnistiare coloro che avevano scientemente difeso nelle istituzioni e negli organi direttivi il percorso criminale del fascismo fece si che molti di essi rientrassero nelle istituzioni repubblicane e nella politica, di fatto perpetuandone metodi e mentalita' . Chi ,come me, ha vissuto negli anni 60 e 70 sa bene quanto fascismo ci fosse ancora nelle aziende, nelle istituzioni e nella societa' . Una societa' che ne era stata permeata e di cui il Berlusconismo e' la logica continuazione .
 Le BR e i gruppi che allora imbracciarono le armi ne erano coscienti , ma si parla molto dei morti innocenti causati da essi e molto poco dei morti innocenti causati dai  fascisti infiltratisi nello Stato e da esso protetti che hanno causato altrettanti morti innocenti nelle strade ,nelle stazioni , nelle banche, nelle piazze  d'Italia negli anni 60 e 70 ,salvo le ipocrite commemorazioni senza fine . In quegli anni personaggi come Valerio Borghese e altri erano liberi di circolare e di organizzare dei golpe ,quando avrebbero dovuto essere ammazzati gia' nel 1947 senza pieta' come loro avevano fatto negli anni del fascismo nei confronti di coloro che si battevano per la liberta' .
I gruppi armati del cosidetto 68 avrebbero dovuto avere il compito di fare quella pulizia che uno Stato ormai complice del passato regime non voleva piu' fare.  Hanno invece perseguito obbiettivi diversi attraverso macchinose congetture ideologiche che li portarono ad un progressivo isolamento da quel popolo che dicevano di voler render cosciente della situazione di falsa democrazia che gia' stavamo vivendo . 
Questo è l’articolo integrale di Erri De Luca, uscito con il titolo: «Notizie su Euridice»:
Euridice alla lettera significa trovare giustizia. Orfeo va oltre il confine dei vivi per riportarla in terra. Ho conosciuto e fatto parte di una generazione politica appassionata di giustizia, perciò innamorata di lei al punto di imbracciare le armi per ottenerla. Intorno bolliva il 1900, secolo che spostava i rapporti di forza tra oppressori e oppressi con le rivoluzioni. Orfeo scende impugnando il suo strumento e il suo canto solista. La mia generazione e scesa in coro dentro la rivolta di piazza. Non dichiaro qui le sue ragioni: per gli sconfitti nelle aule dei tribunali speciali quelle ragioni erano delle circostanze aggravanti, usate contro di loro.C’è nella formazione di un carattere rivoluzionario il lievito delle commozioni. Il loro accumulo forma una valanga. Rivoluzionario non è un ribelle, che sfoga un suo temperamento, è invece un’alleanza stretta con uguali con lo scopo di ottenere giustizia, liberare Euridice.Innamorati di lei, accettammo l’urto frontale con i poteri costituiti. Nel parlamento italiano che allora ospitava il più forte partito comunista di occidente, nessuno di loro era con noi. Fummo liberi da ipoteche, tutori, padri adottivi. Andammo da soli, però in massa, sulle piste di Euridice. Conoscemmo le prigioni e le condanne sommarie costruite sopra reati associativi che non avevano bisogno di accertare responsabilità individuali. Ognuno era colpevole di tutto. Il nostro Orfeo collettivo e stato il più imprigionato per motivipolitici di tutta la storia d’Italia, molto di più della generazione passata nelle carceri fasciste.Il nostro Orfeo ha scontato i sotterranei, per molti un viaggio di sola andata. La nostra variante al mito: la nostra Euridice usciva alla luce dentro qualche vittoria presa di forza all’aria aperta e pubblica, ma Orfeo finiva ostaggio. Cos’altro ha di meglio da fare una gioventù, se non scendere a liberare dai ceppi la sua Euridice? Chi della mia generazione si astenne, disertò. Gli altri fecero corpo con i poteri forti e costituiti e oggi sono la classe dirigente politica italiana. Cambiammo allora i connotati del nostro paese, nelle fabbriche, nelle prigioni, nei ranghi dell’esercito, nella aule scolastiche e delle università. Perfino allo stadio i tifosi imitavano gli slogan, i ritmi scanditi dentro le nostre manifestazioni. L’Orfeo che siamo stati fu contagioso, riempì di sé il decennio settanta. Chi lo nomina sotto la voce “sessantotto” vuole abrogare una dozzina di anni dal calendario. Si consumò una guerra civile di bassa intensità ma con migliaia di detenuti politici. Una parte di noi si specializzò in agguati e in clandestinità. Ci furono azioni micidiali e clamorose ma senza futuro. Quella parte di Orfeo credette di essere seguito da Euridice, ma quando si voltò nel buio delle celle dell’isolamento, lei non c’era.Ho conosciuto questa versione di quei due e del loro rapporto, li ho incontrati all’aperto nelle strade. Povera è una generazione nuova che non s’innamora di Euridice e non la va a cercare anche all’inferno.