Tweet Senza Prometeo: Movimento 5 stelle
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lunedì 16 marzo 2015

La nuova Podemos italiana e' possibile

Vi e' un tema di discussione che potrebbe riguardare il futuro politico prossimo . 
Se riusciamo a parlarne prescindendo dalle ideologie o dalle simpatie personali, ma con spirito di dialogo potremmo considerare la presenza di Landini nel contesto movimentista come una novita' che dovrebbe invitare anche il movimento 5stelle a porsi come interlocutore . Landini afferma molte verita' gia' espresse bene da Di Battista del M5S e come lui parla della rappresentanza dei piu' deboli come una necessita' per contrastare i partiti . Ci sono sempre piu' voci che affrontano l'argomento della necessita' di contrastare un certo capitalismo che affama, voci apparentemente distanti, come il Papa , come lo stesso movimento 5 stelle , come Gino Strada , come Don Ciotti, come la Fiom di Landini appunto .
Non e' piu' questione di destra e di sinistra , vecchie categorie, ma di chi sta sotto e di chi sta sopra in una societa' . Se queste forze trovassero un punto di aggregazione contro i partiti e il governo Renzi potrebbero dare quella spallata che vorrebbe dire finalmente il vero cambiamento che tutti vogliamo al pari di Podemos in Spagna .
Personalmente credo che Landini sia persona sincera e si vede che quando parla ci mette passione e cuore e rabbia . La rabbia e' positiva perche' diventa una forza propulsiva che non conosce ostacoli ed è quello che manca agli italiani . 
Riuscire a cambiare il lessico predominante dove la sinistra e' sinonimo di comunismo e la destra sinonimo di fascismo  compirebbe un cambiamento epocale perche' semmai potrebbero prevalere concetti come chi ,all'interno di una societa' ,sta sotto e chi sta sopra e questo prescinde da ogni ideologia ,ma rientra in una dinamica storica che risale alle civilta' del passato dove esistevano gli schiavi e i nobili o le caste e dove gli schiavi ad un certo punto della storia aspiravano alla liberta' e alla uguaglianza dei diritti ben prima che esistessero concetti ideologici come fascismo e comunismo o destra e sinistra . 
Ogni volta nella storia nulla e' definitivo e tutto si deve riconquistare e se si delega  a chi "sta sopra" in qualunque forma piena liberta' questo a poco a poco si trasformera' in dittatura e in dispotismo . Bisogna scegliere allora da che parte stare o decidere da che parte si e' . 

venerdì 17 ottobre 2014

Orellana e la questione del vincolo di mandato





Per un voto , 161 invece di 160, che hanno decretato nel parlamento il passaggio in aula del DEF,   Orellana, ex M5S   e’ stato al centro di aspre polemiche e della rabbia comprensibile di attivisti e simpatizzanti del movimento che  lo hanno accusato di tradimento .
Messa cosi la cosa e’ difficile dire se si possa parlare di tradimento nello specifico della votazione essendo Orellana nel gruppo misto e quindi di fatto non piu’ legato al M5S, ma la questione pone altre considerazioni che vanno al di là del comportamento del singolo.
Il tema del vincolo di mandato si pone in quanto, come si sa, i parlamentari non sono legati da questo vincolo, ma bisogna allora chiedersi a cosa dovrebbero essere invece legati .
Chi entra in un partito o in un movimento, se lo fa con onesta’ e senza secondi fini, lo fa perche’ crede in una certa filosofia che riguarda la visione della societa’ e della politica e del modo di mettere in atto azioni volte  a quello che ritiene sia il bene dei cittadini che, per cio’ lo hanno votato .
Il mandato quindi dovrebbe corrispondere all’idealita’ se le due cose ad un certo punto divergono per motivi di coscienza o perche’ non era stato chiaro il progetto insito in quel movimento/partito,  andare ad occupare un’altra    poltrona non vuol dire semplicemente disattendere al mandato , ma , in questo caso si, tradire gli ideali e la filosofia che ci ha mosso verso le scelte fatte in origine , ne consegue che dimettersi da parlamentare è la scelta piu’ onesta e coerente da prendere .
 Nulla vieta poi di candidarsi alle successive elezioni in una compagine piu’ corrispondente alle posizioni riesaminate o creare un nuovo movimento mettendosi in gioco .
Qui veniamo anche ad un’altra considerazione che si pone in modo inverso : la “ fedelta’ alla ditta” ,caso emblematico che riguarda ad esempio molti cosidetti dissidenti del PD .
Se torniamo al discorso di prima , un partito nasce in funzione di una idealita’ altrimenti detta ideologia o piu’ correttamente visione della societa’ . Piu’ egualitaria o piu’ individualista , piu’ volta alla difesa delle classi meno abbienti senza distinzioni o piu’ volta alla difesa di privilegi ( da non confondere con i diritti ) e di posizioni di potere  .
La domanda che dovrebbe sorgere spontanea e’:  nel caso del PD chi ha tradito gli ideali e il mandato ? Chi dissente o chi ha fatto del PD un’alta cosa rispetto alla filosofia originaria ?.
 E’ piu’ importante essere fedeli alla “ditta” cioè al partito, o essere fedeli agli ideali che questo doveva rappresentare ?
 Chi si appella alla fedelta’ al partito trascura l’aspetto piu’ corposo che dovrebbe essere al centro della attenzione non solo dei militanti, ma anche dei loro rappresentanti e in particolare ai Bersani e ai Civati,  cioe’ la fedelta’ agli ideali, perchè in questo caso e’ la “ditta” che ha tradito i suoi e non viceversa .

 Renzi con il suo prepotente ingresso nel PD ha di fatto scippato quella che avrebbe dovuto essere ( il condizionale e’ d’obbligo ) la “mission” di un partito per auto definizione di sinistra , ma forse ci eravamo sbagliati . 

lunedì 26 maggio 2014

Mai così in basso



E' singolare e significativo che di fronte ad una vittoria tanto larga del PD non ci sia festa di popolo nelle piazze come ci sarebbe stata invece se avesse vinto il M5S . 
E' una vittoria degli apparati nelle stanze del potere ed e' li che si festeggia .
 Renzi diventa lui il vero populista che risuscita la DC , una specie di balena grigia, perche' sporca, perche' costituita dai voti di quelli che avrebbero avuto tutto da rimetterci da una vittoria del M5S . 
Mette insieme gli ignoranti, nel senso che non vogliono conoscere, come riusciva a fare gia' abilmente Berlusconi, insieme a tangentari, giornalisti prezzolati , evasori , lobbysti,  vecchi ideologizzati , opportunisti di ogni ordine e grado, insomma quella che di fatto e' da sempre la maggioranza degli italiani. 
Renzi ha pescato a destra e a manca dimostrando di stare con una palude melmosa di escrementi umani di varia e maleodorante natura che Beppe Grillo , o meglio il M5S, sperava di far evacuare dal nostro paese . 
Aspettiamoci il peggio , aspettiamoci il massacro della costituzione, la precarizzazione a vita delle future generazioni ,ancora  lo sperpero di denaro pubblico, la cinesizzazione del lavoro,  e avremo la non consolante soddisfazione di veder passare alla fine anche il cadavere di Renzi sul fiume, come quello gia' putrido di Berlusconi, ma in una Italia ormai definitivamente distrutta .
Alla  minoranza dei giovani e dei cittadini che resistono eroicamente contro la disinformazione e la mistificazione della realta' resta la consapevolezza che stanno combattendo in trincea per la causa giusta . 

lunedì 3 febbraio 2014

I serpenti e il leone

Ormai non c'è televisione o carta stampata, salvo poche eccezioni , che rifuggano dallo sport di dare addosso al Movimento5 Stelle .
La mistificazione della realta' e' diventata prassi e anche le massime cariche del parlamento si schierano con una acrimonia inusitata e davvero "interpartes" contro il gruppo parlamentare che a dispetto di tutto continua la sua difficile battaglia contro quello che ormai appare sempre piu' scopertamente un sistema di potere che nulla a piu' da spartire con una democrazia parlamentare degna di questo nome .
Cosi si continua a mettere l'accento su dei fatti , dimenticando sempre di raccontare  gli antefatti , si mette l'accento sul tentativo dei parlamentari 5 stelle di occupare i banchi ( vuoti ) del governo dimenticando di ricordare che cio' aveva come premessa un atto di inaudita violenza antidemocratica, benche' tirannicamente consentita : quella di impedire il legittimo svolgersi  degli interventi in aula dei parlamentari dell'opposizione avente lo scopo nobilissimo di impedire la rapina di ben oltre 7 miliardi di euro a vantaggio delle banche responsabili della crisi italiana e che ha provocato il suicidio di tantissimi lavoratori e imprenditori italiani .
Si mette l'accento sul blocco delle commissioni da parte dei pentastellati , tacciate come reazione violenta , dimenticando che il giorno prima una deputata del M5S era stata oggetto di violenza fisica da parte del questore Dambruso e sul cui incidente non e' stata fatta parola dal presidente della camera, che pure viene dipinta come una vittima, anziche' come l'artefice della vergognosa mordacchia  detta "ghigliottina" che costituisce un pericolosissimo precedente volto a schiacciare e mettere il bavaglio alle opposizioni .
Le televisioni sull'onda della partitocrazia fanno a gara per puntare il dito su ogni articolo o intervento che metta in evidenza da parte del Blog di Grillo le incongruenze e l'ipocrisia di certi conduttori televisivi e non solo ,come e' il caso della Bignardi, pronta insinuare correlazioni tra il padre del parlamentare 5 stelle Di Battista  di fede fascista e il movimento stesso, salvo poi sentirsi vittima quando in modo altrettanto coerente si risponde chiedendo se, secondo gli stessi parametri,  non vi possano allora essere correlazioni anche tra la stessa Bignardi e Adriano Sofri .
Ancora una volta in nome di un falso e approssimativo decisionismo si vuole far passare come riforma ogni controriforma, compresa una legge elettorale che di fatto dara' il potere ad una minoranza di elettori ( bastera' il 20% nell'ambito di una coalizione ) di farsi tiranni per una o piu' legislature mettendo il bavaglio alle opposizioni : un nuovo " porcellum" con la maschera del cigno .
Forse il M5S non e' ancora sufficientemente scafato per muoversi nel covo di serpenti con cui con coraggio e abnegazione e' costretto a confrontarsi e a questi risponde con le zampate del leone , ma si sa il leone rischia di soccombere al morso letale dei serpenti e se non vuole diventare esso stesso un cobra, come vorrebbe forse la piazza , deve imparare la tecnica  della piu' scaltra mangusta : un animaletto dall'aria quasi innoqua , ma abilissimo nel divorare i serpenti .