Il mito di prometeo incatenato per le sue false promesse fatte ai mortali e' stato liberato e ha pervaso di se le filosofie occidentali . Il mito della scienza e della tecnica e dell'eternita' hanno come contraltare il nichilismo . E' possibile un'altra filosofia ? E' possibile un mondo senza prometeo ?
martedì 7 maggio 2013
martedì 23 aprile 2013
Sinistra 5 stelle fronte popolare
E' sempre piu' chiaro a tutti che il sistema dei partiti tradizionalmente intesi sono sempre piu' inadeguati a fronteggiare le situazioni di un mondo in pieno cambiamento .
Una globalizzazione troppo frettolosa , un capitalismo malato di liberismo finanziario per cui l'economia dei beni e' stata sostituita da un'economia di carta moneta fine a se stessa , un'Europa che si e' involuta attorno alla sua moneta senza completare quel percorso che doveva portare in prima istanza alla unione politica, normativa e fiscale , la perdita di valori di riferimento hanno finito per creare diseguaglianze enormi anche nell'occidente benestante e autosufficiente . I partiti genericamente chiamati di sinistra si sono via via persi per strada rincorrendo le istanze di quel capitalismo malato, anziche' contrastarlo, come avrebbe dovuto essere nel suo dna originario .
I cittadini nel loro complesso si stanno via via sempre piu' rendendo conto che le promesse di benessere dell'attuale sitema politico ed economico non sono piu' attuabili e chiedono cambiamenti profondi in grado di riformare profondamente il sistema socio-economico attuale e le risposte non possono venire da chi questo sistema lo ha alimentato e lo difende .
L'unica prospettiva quindi e' il ristabilirsi di un progetto che parta da una conversione ad U rispetto al'attuale modo di intendere la sinistra .
Occorre un fronte popolare che vada idealmente dalle istanze del M5S ad una sinistra unita che si riappropri del concetto di uguaglianza , che riscopra la necessita' di dichiarare come inammissibile la ricchezza fine a se stessa , che condanni l'egocentrismo e l'individualismo esasperato ed egoistico come un male da combattere .
Basta con i partitini di una sinistra littigiosa e bizantina , basta con una non sinistra che alla fine mira solo al potere e alla collusione con la destra ottusa e reazionaria .
Un fronte popolare per mettere in discussione tutto cio' che oggi appare scontato e' l'unica alternativa per un futuro vivibile .
Una globalizzazione troppo frettolosa , un capitalismo malato di liberismo finanziario per cui l'economia dei beni e' stata sostituita da un'economia di carta moneta fine a se stessa , un'Europa che si e' involuta attorno alla sua moneta senza completare quel percorso che doveva portare in prima istanza alla unione politica, normativa e fiscale , la perdita di valori di riferimento hanno finito per creare diseguaglianze enormi anche nell'occidente benestante e autosufficiente . I partiti genericamente chiamati di sinistra si sono via via persi per strada rincorrendo le istanze di quel capitalismo malato, anziche' contrastarlo, come avrebbe dovuto essere nel suo dna originario .
I cittadini nel loro complesso si stanno via via sempre piu' rendendo conto che le promesse di benessere dell'attuale sitema politico ed economico non sono piu' attuabili e chiedono cambiamenti profondi in grado di riformare profondamente il sistema socio-economico attuale e le risposte non possono venire da chi questo sistema lo ha alimentato e lo difende .
L'unica prospettiva quindi e' il ristabilirsi di un progetto che parta da una conversione ad U rispetto al'attuale modo di intendere la sinistra .
Occorre un fronte popolare che vada idealmente dalle istanze del M5S ad una sinistra unita che si riappropri del concetto di uguaglianza , che riscopra la necessita' di dichiarare come inammissibile la ricchezza fine a se stessa , che condanni l'egocentrismo e l'individualismo esasperato ed egoistico come un male da combattere .
Basta con i partitini di una sinistra littigiosa e bizantina , basta con una non sinistra che alla fine mira solo al potere e alla collusione con la destra ottusa e reazionaria .
Un fronte popolare per mettere in discussione tutto cio' che oggi appare scontato e' l'unica alternativa per un futuro vivibile .
lunedì 4 marzo 2013
Movimento 5stelle : dalla teoria alla prassi
La situazione
determinata dalle ultime elezioni pone interrogativi preoccupanti circa la
governabilita' di un paese collassato che avrebbe bisogno di risposte in tempi
brevi . La vittoria del Movimento 5 Stelle impropriamente chiamati
"grillini" si e' prefigurata, nell'immaginario di una moltitudine di
cittadini , come la possibile soluzione a problemi sul tappeto da decenni e mai
risolti per i veti incrociati e per la debolezza dei governi di sinistra che in
particolare hanno quasi sempre governato ai limiti delle possibilita' numeriche
in senato .
Temi come il conflitto di interessi ,un riassetto delle frequenze
televisive pubbliche non piu' sottoposte alla politica , il falso in bilancio
all'interno di una legge seria sulla corruzione che ci costa all'incirca 60
miliardi di euro l'anno , lo snellimento della giustizia civile, la lotta alla
criminalita' , i temi dell'aiuto alle piccole e medieimprese ,le piccole opere
diffuse sul territorio e che danno lavoro al posto di grandi opere,spesso
incongruenti rispetto alla valutazione dei costi/benefici , un primato del
suolo agricolo rispetto alla cementificazione del territorio , una attenzione
ai temi della green economy e della tutela ambientale anche paesaggistica
e culturale , dando fiato al turismo che e' un patrimonio enorme
dell'Italia , per non parlare dell’istruzione, delle spese militari ecc. Questi
sono solo alcuni dei temi sui quali si potrebbero trovare intese ampie
con il partito che di fatto ha ottenuto la maggioranza dei voti almeno in
parlamento .
Tuttavia da parte del M5S sembra abbastanza
evidente una strategia politica che vorrebbe rincorrere la maggioranza assoluta
attraverso un ritorno alle urne mettendo i partiti tradizionali nella
condizione di fare o un accordo PD e PDL assai improbabile perche'
suicida per la sinistra o un governo tecnico che svolga una funzione di
passaggio cercando una intesa sulla legge elettorale per poi tornare al voto .
Entrambe queste ipotesi sono tuttavia una scommessa al buio per il M5S che
potrebbe anche determinare una disaffezione dell’elettorato che,sulla spinta
anche emotiva dettata dal malcontento e dalla delusione, hanno riposto grandi speranze nell’opera di
cambiamento prospettata da Grillo durante la campagna elettorale .
Molti di questi elettori si aspettano ora delle azioni concrete,
specialmente contando sul potere di veto e di condizionamento che il Movimento
avrebbe su un governo PD . Se questa speranza verra’ vanificata e si dovranno
aspettare sei mesi di stanca politica vecchio stile in attesa di andare al voto
e’ probabile che gli elettori di Beppe
Grillo si sciolgano come neve al sole e il movimento si ritroverebbe con un
pugno di mosche secondo il famoso proverbio del “ chi troppo vuole … “ . Il
nodo gordiano da sciogliere sembra essere il voto di fiducia preventivo alla
camera e al senato che pone il M5S nella difficile situazione di validare un
governo a maggioranza PD, per loro assolutamente inaccettabile e tuttavia
sappiamo come questa fiducia sia una formalita’ tanto obbligatoria quanto revocabile,
al punto che nel precedente governo l’IDV diede la fiducia al governo Monti,
salvo poi negargliela in tutti i provvedimenti di legge successivi, essendo
contrari. Dare o no la fiducia preventiva mi sembra alla fine un falso problema
essendo di fatto una fiducia condizionata dal tipo di programma proposto, che
se condizionato a sua volta da quello del M5S avra’ vita fino a quando verra’
rispettato e condiviso in ogni suo dettaglio. Non si tratta qui di dare
un’opportunita’ alla sopravvivenza di un
governo Bersani , ma di darla al paese e agli italiani che potrebbero
far pagare a caro prezzo l’aver gettato il bambino insieme all’acqua sporca .
Se si vuole davvero mettere
in atto “ il tutti a casa “ bisogna
creare le condizioni perche’ in politica restino solo coloro che hanno cuore e passione per farla e per fare
questo bisogna da subito trovare gradualmente dei cambiamenti che ne creino le premesse, primo fra tutti
rendere la politica un mestiere nobile ma non lucroso e tale da sopire gli
appetiti che hanno distinto la politica in tutti questi anni .
Preconizzare un tutti a casa senza opposizioni , senza idee alternative che si
contrappongano, non solo e’ utopistico ma anche non democratico . La stessa
negazione destra e sinistra e’ utopistica , perche’ se e’ vero che bisogna
giudicare le idee e non la loro collocazione ideologica e’ altresì vero che le
idee non sono quasi mai neutrali . Tassare chi ha di piu’ e ridistribuire il
reddito a chi ha di meno ha una valenza ideale diversa da quelli che magari
sostengono il contrario, senza per questo non fornire ragioni a difesa della
loro tesi . Possiamo chiamare la sinistra area rivolta al sociale in
contrapposizione all’area rivolta all’individuale , possiamo chiamare la “sinistra”
quella collettivista in contrapposizione
a quella “destra” verticista , ma non si
puo’ di fatto negare tout court
l’esistenza nelle societa’ di
queste due fondamentali filosofie destinate inevitabilmente a contrapporsi .
Il M5S e’ costituito da
cittadini di varia estrazione e tendenza ed e’ possibile pensare che, pur
negando le ideologie, le idee possano non avere valenze anche contrapposte
? Il
“tutti a casa” quindi non puo’ prescindere alla previsione che
all’interno di un parlamento si creino necessariamente delle correnti di
pensiero destinate di volta in volta a diventare maggioranza ed opposizione .
Tutto lecito quindi a patto che cio’ rientri nel contesto della democrazia senza
sospenderne i principi .
Diego Fiore
venerdì 15 febbraio 2013
sabato 29 dicembre 2012
Termovalorizzatori per morire
termovalorizzatori per morire
intervista con il dottor montanari ricercatore e scienziato di fama mondiale , studioso di nanopatologie e nanoparticelle o polveri sottili .
divulgare e condividere la conoscenza per un'altra idea di mondo.
giovedì 20 dicembre 2012
La stella di sventura
Una cometa e’ apparsa sui cieli di Torino , ma non e’ la
stella che porta speranza e amore , e’ una stella cometa che come nel medioevo
porta sventure e morte , un presagio , un simbolo non dissimile dall’occhio di
Sauron espressione del male nel famoso romanzo della saga “ Il signore degli anelli “ . Quella cometa apposta a 115 metri di altezza sulla
ciminiera dell’Inceneritore del Gerbido
rappresenta davvero la fine di
una speranza : quella che si potesse fare dei rifiuti una risorsa in un tempo
in cui le materie prime a livello mondiale si stanno riducendo e diventano
sempre piu’ preziose a tal punto che
altri paesi , certamente piu’ lungimiranti, ne stanno facendo incetta, anziche’
incenerirli .
Il passaggio dell’80%
di TRM a Iren rappresenta
l’ennesima menzogna rispetto alle
reiterate promesse che questo inceneritore sarebbe rimasto sotto il controllo
pubblico, cosi come la promessa evaporata cammin facendo che un’altra azienda
altamente inquinante , come la Servizi Industriali, sarebbe stata riallocata in aree piu’ sicure o dimessa .
Questo passaggio a Iren e il contratto capestro che e’ stato
stipulato , del cosiddetto “vuoto contro
pieno” , comporta una serie di conseguenze : le 421000
tonnellate di rifiuti da incenerire ,che
sono la soglia minima , sono la quota
inderogabile a fronte della quale viene stabilito la tariffa rifiuti
indipendentemente dalla quantita’ effettivamente portata all’incenerimento , in
altri termini portare meno rifiuti all’inceneritore non diminuira’ di un
centesimo i costi per i comuni e questo costituisce un disincentivo palese alla differenziazione e
quindi alla riduzione dei rifiuti stessi , inoltre tale quota puo’ essere
aumentata fino a 600000 tonnellate , non essendoci nessun patto contrario e
questo comporta un ulteriore alterazione dei parametri della cosiddetta
compatibilita’ ambientale, cioe’ dell’emissione dei veleni sul territorio .
A cio’ si aggiunge il
fatto che una societa’ privata la cui missione e’ unicamente il profitto avra’
tre strade per ridurre i costi a danno dei cittadini : aumentare le tariffe di
smaltimento , aumentare appunto le quantita’ di rifiuti da incenerire o ridurre i controlli, cioe’ ridurre i
costosissimi interventi di rinnovo dei
sistemi di filtraggio che attenuano
l’impatto ambientale delle emissioni dal camino e nell’ambiente .
Ma i rifiuti non spariscono nel nulla , semplicemente si
trasformano in altri rifiuti , come i ben oltre 145 autocarri giornalieri solo
per il trasposto dei residui della combustione sotto forma di ceneri di cui ben 30 tonnellate al giorno di ceneri
altamente tossiche , liquidi , come
percolati di fossa dovuti ai lavaggi , in atmosfera, gas come i micidiali
metalli pesanti ,idrocarburi policiclici aromatici, vapori, sostanze organiche
volatili e polveri ultrasottili altamente cancerogene al di sotto dei PM2,5 che
essendo piu’ leggeri dei pollini si depositano a centinaia di km di distanza
inquinando anche i terreni e le coltivazioni .
Mentre da una parte i governi tagliano la spesa sanitaria e
i posti letto negli ospedali lamentando un incremento costante dei costi della assistenza , dall’altro vi sono Comuni ,
Provincie e Regioni che creano le premesse per un’aumento esponenziale di
malattie cardiovascolari e di
tumori attraverso un uso
criminale che punta a tecnologie come
quelle per l’incenerimento dei rifiuti,
ormai universalmente riconosciute superate perfino dai loro estimatori ,
come lo stesso ministro Clini e utilizzate in via marginale in Europa in vista
di una progressiva dismissione .
La stella cometa sul camino del Gerbido annuncia sventura
per i prossimi 30 anni portando un
nefasto mantello di morte su tutta la provincia e oltre perche’ dal 30 aprile 2013 in poi nessuno potra’ piu’ sentirsi indenne
nel suo cortile .
martedì 27 novembre 2012
La tecnica e lo spread ambientale
Da "Cristianesimo, la religione dal cielo vuoto" Di Umberto Galimberti :
"Caduta l’immutabilità dell’ordine
naturale, come pensavano i Greci, dovuto all’avvento della religione
giudaico-cristiana che pensa la natura come un effetto della volontà di Dio;
caduto Dio con l’avvento dell’umanesimo e della scienza moderna, che hanno
trasferito alla volontà dell’uomo le prerogative della volontà di Dio, ora è
l’uomo a soccombere sotto l’egemonia della tecnica, che non riconosce come suo
limite né la natura, né Dio, e neppure l’uomo, ma solo lo stato dei risultati raggiunti, che può
essere spostato all’infinito, senz’altro scopo se non l’autopotenziamento della
tecnica fine a se stessa. A questo punto anche la storia perde la sua consistenza,
perché la terra, teatro della storia, è resa instabile dalla tecnica, che ha il
potere di abolire la scena su cui l’uomo ha raccontato la sua storia.
Il risveglio religioso, in tutte le diverse forme a cui oggi assistiamo, non deve trarre in inganno. Esso è solo un sintomo dell’inquietudine dell’uomo contemporaneo che, cresciuto nella visione della tecnica come progetto di salvezza, oggi percepisce all’ombra del progresso la possibilità di distruzione, e all’ombra dell’espansione tecnica la possibilità di estinzione."
Il risveglio religioso, in tutte le diverse forme a cui oggi assistiamo, non deve trarre in inganno. Esso è solo un sintomo dell’inquietudine dell’uomo contemporaneo che, cresciuto nella visione della tecnica come progetto di salvezza, oggi percepisce all’ombra del progresso la possibilità di distruzione, e all’ombra dell’espansione tecnica la possibilità di estinzione."
Se l’unica regola diventa il raggiungimento di un risultato e il risultato diventa un’asticella che si deve alzare all’infinito e’ elementare prefigurare un momento in cui quell’asta sara’ troppo alta per essere superata se viviamo all’interno di una stanza che ha un soffitto . Il nostro soffitto e’ costituito dal pianeta in cui viviamo con i suoi confini e le sue risorse limitate e le condizioni ambientali che consentono la vita solo in determinate condizioni .
Ma il senso del limite per il liberismo e per la tecnica che lo supporta non appartiene al suo dna e cosi si pensa, ad esempio, di risolvere il debito di una nazione chiedendo sempre nuovi sacrifici in termini di tassazioni e di riduzione di servizi che rappresentano anch’essi un’aumento di spesa per i singoli cittadini . Ne consegue un’impoverimento generale che alimenta diminuzione dei consumi e perdita di posti di lavoro e quindi un’ulteriore impossibilita’ di far fronte ad un debito che non viene piu’ ridimensionato . Si strangola progressivamente il debitore che cosi’ non sara’ mai piu’ in grado di far fronte ai suoi impegni . Quella crescita infinita che si vorrebbe realizzare diventa paradossalmente una decrescita , ma una decrescita infelice, perche’ non spiegata e anzi fatta passare per una strategia di crescita a lungo termine .
Le risorse esistono, ma rimangono nella mani di pochi privilegiati anziche’ essere ridistribuite perche’ il liberismo, al contrario del comunismo, non prevede la distribuzione delle ricchezze . Tutte le manovre economiche finiscono cosi per essere a carico non della collettivita’ , ma solo della parte piu’ numerosa e meno abbiente . Eppure, in un mondo dove le risorse si esauriscono, l’unico sistema possibile e necessario dovrebbe essere quello che prevede la redistribuzione delle ricchezze accumulate nel tempo, anziche lo sfruttamento e l’accumulo nelle mani di pochi di quelle ancora disponibili .
Il 12 agosto di quest’anno è scoccato l’Earth Overshoot Day, cioè il giorno in cui il genere umano ha consumato tutte le risorse disponibili sul pianeta per l’anno in corso (e che negli anni Settanta scoccava ancora a fine anno). Questo significa che dal 13 agosto le risorse di vita dell’umanità sono in perdita: dato che i conti sono in rosso, per arrivare a fine anno si deve dar fondo alle scorte, e così nel 2013 l’Earth Overshoot Day sarà ulteriormente anticipato. Il “debito pubblico” di cui dobbiamo preoccuparci di più, dunque, è quello con il pianeta che potrebbe lasciarci senza cibo, né acqua, né energia.
Un proverbio pellerossa dice che il mondo non ci appartiene, ma l’abbiamo in prestito dai nostri figli.Questo insegnamento deve improntare ogni nostra azione, perché le risorse non sono inesauribili, e invece noi consumiamo il mondo come se ne avessimo un altro a disposizione; questa è una follia su cui i politici, a tutti i livelli, hanno una responsabilità enorme. Questo costituisce il vero “spread” ambientale di cui dovremmo davvero farci carico .
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